"Chan fhaca mi aingeal no naomh
ach chuala mi fhuaim na mara 'gus eilean mo chridhe
na theis meadhan"

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Recensioni

*Manfred Böckl, La Vera Storia di Merlino
*Venceslas Kruta, La Grande Storia dei Celti
*Morgan Llywellyn, I guerrieri del Ramo Rosso
*Morgan Llywellyn, Il potere dei druidi
*Claudia Maschio e Dario Giansanti, Viaggio irreale nell'Irlanda celtica
*Leonardo Melis, Shardana - I Popoli Del Mare
*Elena Paredi, Celtegh Medhelan
*Pat O’Shea, La Pietra Del Vecchio Pescatore
*Rosa Anna Riemma, Un Catalogo di desideri, viaggio in Bretagna
*Diego Tronca, Irlandesi - Se li conosci non li eviti

*Manfred Böckl, La vera storia di Merlino

Vita ed eredità spirituale del grande mago e profeta celtico

Il celebre mago Merlino, personaggio dal fascino intramontabile, è ormai entrato nel mito. Ma Manfred Böckl non si è accontentato delle suggestioni del mito: ha voluto scoprire, dietro la leggenda, la sua vera storia.
Attraverso centinaia di fonti, ha ricostruito la sua vita avventurosa e mistica, ha interrogato i suoi scritti, ha prestato orecchio alle sue profezie. E in queste pagine avvincenti è riuscito a raccontare un uomo dotato di poteri straordinari, che procedeva di metamorfosi in metamorfosi senza stancarsi mai. Un sapiente che ci ha donato una ricchissima eredità spirituale.

*Venceslas Kruta, La grande storia dei Celti

La verità su un antico grande popolo: uno studioso d'eccezione sulle tracce dei primi europei, tra documenti scritti e reperti archeologici

L'Età del Bronzo era agli inizi quando i Celti raggiunsero l'Europa. Pur appartenendo al ceppo indoeuropeo, questo popolo era probabilmente composto da diversi gruppi che finirono per separarsi insediandosi nelle zone conquistate.
Anche se per secoli gli storici sono stati ingenerosi con i Celti assegnando loro un ruolo marginale nella formazione dell'Europa, in realtà la loro presenza fu fondamentale. Per secoli, infatti, essi esercitarono il loro dominio sul territorio fra l'Atlantico e i Carpazi, le pianure del Nord e il Mediterraneo: non a caso i Greci e i Romani ne esaltarono soprattutto le virtù militari.
Grazie agli studi più recenti compiuti sui reperti archeologici, è stato finalmente possibile delineare un'immagine più complessa di questo popolo, che fu abile, ingegnoso, capace di realizzare progetti tecnici di notevole livello con mezzi alquanto semplici. Un popolo la cui lingua è ancora viva in Irlanda, Scozia e Bretagna.
Con la sua appassionante opera, Venceslas Kruta, docente presso "L'école Pratique des Hautes ètudes" di Parigi, delinea qui un suggestivo percorso, che unendo i siti, le iscrizioni e gli antichi reperti, racconta la storia di una grande civiltà e le restituisce la dovuta importanza.

*Morgan Llywellyn, I guerrieri del Ramo Rosso

Cuchulain si svegliò. La luce madreperlacea dell’orizzonte orientale stava diffondendo un chiarore opalescente sul mondo circostante e, di fronte a tanta bellezza, perfino gli uccelli tacevano e gli alberi rimanevano immobili in segno di omaggio, con le braccia levate sullo sfondo del cielo pallido. Era l’alba del mondo, un mondo in cui un uomo doveva combattere per stabilire qual era il proprio posto. Oppure ne sarebbe stato travolto.

Mille e più leggende hanno narrato per secoli le gesta di Cuchulain, il ‘Mastino dell’Ulster’, l’uomo dagli occhi d’argento, il condottiero dei Guerrieri del Ramo Rosso, capace di correre così velocemente da afferrare una lancia prima che colpisse il bersaglio; il figlio del dio della guerra, che vigilava su di lui in forma di corvo. I bardi cantarono delle peripezie che dovette affrontare per conquistare il cuore della figlia del potente Forgall, della bellezza tentatrice di una guerriera venuta da lontano, della lotta senza fine contro la regina Maeve…intrecciando i fili di un mito antichissimo, Morgan Llywellyn ci regala un romanzo vibrante di passioni e di avventure.

I guerrieri del Ramo Rosso, Morgan Llywellyn, Nord, 2003

Ala

*Morgan Llywellyn, Il potere dei druidi

I druidi erano i custodi della terra, dell’Armonia fra spiriti e viventi, gli uscieri delle porte dell’Aldilà, e Ainvar era uno di essi, protetto e iniziato alla magia del saggio Menua, destinato fin dalla nascita a grandi imprese, incontrando Vercingetorige e seguendolo nel lungo viaggio per la raccolta di tutte le tribù celtiche contro l’invasione delle leggi romane…Per la prima volta, Morgan Llywellyn narra la campagna di Cesare per la conquista della Gallia dalla prospettiva inedita dei Celti, un popolo che lottò disperatamente per la propria sopravvivenza.

Il potere dei druidi, Morgan Llywellyn, TeaDue, 2002

Ala

*Claudia Maschio e Dario Giansanti, Viaggio irreale nell'Irlanda celtica

Un bizzarro volantino pubblicizza un viaggio nel "mondo affascinante e indecifrabile dell'Irlanda celtica", dando appuntamento per la partenza davanti ad un'inquietante villa la sera di Halloween. Si presentano un vecchio professore di lettere, fervente sostenitore della cultura classica, un ragioniere scettico e dotato di un disarmante senso pratico, una scrittrice di fiabe, un giovane appassionato di mitologia e un'adolescente curiosa.
I viaggiatori, però, ancora non sanno cosa li attende. Di lì a poco vengono fatti salire su una carrozza che si muove nello spazio, nel tempo e, soprattutto, nella fantasia. Tra mille avventur e e contrattempi, hanno modo di incontrare leprecauni, stizzosi immortali, cani parlanti e i misteriosi esseri dell'altro mondo. In un continuo inseguirsi di eroi mitologici e personaggi storici, i nostri amici compiranno un viaggio alla scoperta delle più suggestive e avvincenti leggende irlandesi.
Con una formula innovativa, a metà tra il saggio e il romanzo, il libro coniuga il rigore dell'analisi filologica al divertimento dell'invenzione narrativa, conducendo il lettore in un'appassionante escursione nel mondo mitico dei Celti d'Irlanda.
Partendo dalle più antiche invasioni dell'isola, la prima collocata addirittura ai tempi del Diluvio universale, il viaggio si dispiega lungo e dentro il mito, riproponendo un sunto dei più importanti cicli epici della letteratura gaelica. Si farà la conoscenza con i Túatha Dé Danann, gli esseri ultraterreni che vivono nelle colline fatate d'Irlanda; con Cú Chulainn, il furioso Achille irlandese, sem pre pronto alle imprese più esagerate; con il biondo Finn e la sua schiera di eroici fuorilegge; per finire con l'arrivo di Patrizio e l'introduzione del Cristianesimo.
Tra duelli all'ultimo sangue, incredibili metamorfosi e romantiche storie d'amore, i lettori possono scoprire i retroscena di una terra in cui mito e storia sono indissolubilmente compenetrati, e giungere alle radici stesse della cultura europea, fino a far dissolvere l'impalpabile velo che segna il confine tra realtà e fantasia.
Scritto a quattro mani, con la consulenza del Progetto Bifröst, il primo volume dell'Agenzia Senzatempo segna l'inizio di una serie di avventure nel fantastico mondo dei miti e delle leggende.

*Leonardo Melis, Shardana - I popoli del mare

Akenaton, un faraone particolare e una delegazione di Shardana in Egitto. I Testi Egizi (gli scritti di Wilbour, il papiro di Harris, il papiro Sallier III, il poema di Pentaur…), i bassorilievi di Luxor, Karnak e Medineth Abu e i bronzetti sardi… La Mitologia Greca ( i Tespiadi o Eraclidi condotti da Jolao in Sardegna), i poemi di Omero, le notizie degli antichi cronisti (Erodoto, Tito Livio, Pausania, Diodoro Siculo, Plutarco, Festo, Strabone ecc.)… La colonizzazione delle Terre del Nord da parte dei Tuatha de Danan, antiche raffigurazioni in bronzo di guerrieri e fantastiche navi oceaniche.La scoperta della bussola sulle navi Shardana in collaborazione col più grande archeologo italiano: Mario Pincherle. Nuraghes sardi come le piramidi di Giza. La scoperta del Favoloso Continente Tirrenide, contemporaneo di Atlantide. L’Esodo di un popolo guidato da un principe egizio e scortato da mercenari Shardana e Tjeker, la vita di questo principe raccontata da Sigmund Freud. La Tribù perduta di Dan. Il coinvolgimento dei Shardana ( con i Tjekker, i Likku e altri popoli del Mare) nella Guerra di Troia. Tutto è diventato un immenso mosaico raffigurante uno scenario sorprendente, che ribalta la concezione avuta finora della Storia, con dei protagonisti già antichi per gli Antichi:
I POPOLI DEL MARE, dominatori incontrastati del Mondo Antico per un intero millennio.
Visita il sito www.shardana.org.

L’autore: Leonardo Melis
Nato a Setzu, il più piccolo Comune della provincia di Cagliari, uno dei paesi più antichi della Sardegna (Setzu = Su Etzu = l’Antico) ai piedi della Jara. Da 25 anni vive a LACONI.
Promotore della Legge sulla Bandiera Sarda, presentata dal Partito Sardo in Regione.
Presidente (uno dei primi) della Consulta Territoriale sulla Cultura e la Lingua Sarda.
Ideatore del romanzo storico “Shardana”, scritto dall’amico V. Melis
Ha dedicato trent’anni alla ricerca sui Shardana e i Popoli del Mare, viaggiando continuamente dalla Sardegna all’Egitto, alla Francia, la Corsica, l’Italia, la Spagna, l’Inghilterra… sulla traccia lasciata dalla Tribù Perduta di Dan. Raccogliendo documenti, nomi, tradizioni, usi e costumi inerenti una Cultura comune, che riportava regolarmente ai mitici Sher-Dan, i Principi di Dan!

*Elena Paredi, Celtegh Medhelan

Celtegh Medhelan, ovvero Milano Celtica. Tutto quello che ancora non sapevate sulle origini della città e sui suoi simboli arcaici.
Inizia a leggere.

Brugh

*Pat O’Shea, La pietra del vecchio pescatore

Levandosi in alto, su su, salirono in cielo e volarono. Da ovest e oltre l’ovest, controvento e col vento, sorpassarono innumerevoli lune e soli. Una rise e, brevemente, portò fra i capelli un diadema di gocce di pioggia iridate. Poi diede malignamente un calcetto a una nube e provocò una pioggia che riempì d’acqua una barca…

Con queste parole Pat O’Shea ci dà il benvenuto nel magico scenario della verde Irlanda, dove il giovane Pidge intraprenderà un viaggio senza tempo, in un mondo sospeso fra il reale e il fantastico, fra streghe e folletti, eroi e rane parlanti. Un bambino contro una grande minaccia…

La pietra del vecchio pescatore, Pat O’Shea, TeaDue, 2003

Ala

*Rosa Anna Riemma, Un Catalogo di desideri, viaggio in Bretagna

E’ uscito quasi alla fine dell’estate questo Catalogo di desideri. Anche se può apparire paradossale che un libro dedicato al viaggio compaia in libreria quando la maggior parte dei viaggiatori ormai se ne sta per ritornare, in realtà l’autrice si rivolge a quanti sono alla ricerca di una dimensione profonda tutte le volte che si accostano a un nuovo luogo, a una cultura, a un popolo, indipendentemente, cioè, da una specifica propensione al turismo.
Il libro di Rosa Anna Riemma, Un Catalogo di desideri, viaggio in Bretagna, infatti, non è soltanto il racconto di un viaggio possibile in Bretagna. E non è neppure soltanto una credibile guida del gusto, inteso nel suo significato più esteso, utile a chiunque parta per l’estrema punta nord occidentale dell’ Europa o a chi ne sia ritornato già carico di nostalgia, di immagini, di suoni e di profumi indimenticabili. E’ piuttosto l’approfondimento delle ragioni per le quali un luogo può incantare un visitatore. La Bretagna, in effetti, è uno dei luoghi più carichi di magia che l’Europa possa offrire ad un ospite o a un abitante. Leggendo questo libro si scoprono tanti mondi e percorrenze per tragitti individuali e profili diversi con i quali guardare a questa remota regione della Francia. Una regione, però, con una sua personalità assolutamente autonoma, con radici abissali nella storia più antica, con una offerta di paesaggi grandiosi e radicali, con una cultura che si avverte, ovunque, ancora profondamente celtica.
È un percorso per coste, un viaggio fluviale, una esplorazione che tocca isole, castelli e fari ma anche letteratura, pittura e poesia, musica. Si rivolge a lettori non frettolosi, a chi ama la lentezza che serve all’approfondimento, a chi è disposto a cercare, insomma, una propria personale e ricca filosofia dei luoghi. Gli appassionati del mondo celtico ci troveranno innumerevoli spunti per scoprire le proprie radici in questa regione, ovunque pervasa da fonti di autentica meraviglia.

Rosa Anna Riemma

*Diego Tronca, Irlandesi - Se li conosci non li eviti

pp. 152 - € 11,00
formato cm 13 x 21
Edizioni Sonda  
collana «Le Guide Xenofobe», n. 1
Prefazione di Giorgio Roversi (il fratello di Patrizio Roversi)


Prati verdeggianti popolati da fate, gnomi e folletti; serate nei pub a scolarsi pinte di Guinness e ad ascoltare musica tradizionale; i racconti dei vecchi irlandesi sugli elfi; i cottage bianchi con i tetti di paglia e le scogliere mozzafiato; la quiete e il silenzio dei villaggi; la simpatia e il gusto per la battuta degli irlandesi così simili a noi italiani; e poi gli U2 e i Cranberries, la festa di san Patrizio, poeti e scrittori come William B. Yeats, Oscar Wilde, Bernard Shaw e James Joyce. Ecco ciò che incanta ogni anno migliaia di nostri connazionali che visitano o addirittura si trasferiscono nell’isola di smeraldo. E non è certo poco, ma sarà poi tutto vero?
Ci aiuta a scoprirlo Diego Tronca, veterinario prestato alla scrittura, che ha imparato a conoscere bene l'Irlanda vivendoci per diversi anni e che ci mette in guardia: non si è mai abbastanza preparati agli imprevisti e alle sorprese. Gli irlandesi sono convinti di essere il popolo più ospitale e amichevole del mondo, nonostante le obiezioni degli immigrati che dopo dieci anni ancora non sono riusciti a fare amicizia con i colleghi di lavoro. Se non in quei brevi momenti di lucidità al pub, prima che sopravvenga il solito oblio alcolico.

L'autore
Diego Tronca è nato a Milano nel 1968. Fa il veterinario e il traduttore, suona e insegna la chitarra e adora viaggiare. Per sei anni ha vissuto all’estero, in Canada e in Irlanda. Oggi vive a Pesaro con la moglie Tiziana, sua figlia Sophia e la gattina Gwyn.


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